"Lasciamo che siano altri a odiare,
invidiare e rosicare e finire le scorte di Maalox nelle farmacie
italiane. Noi siamo qui per costruire". Lo ha detto il ministro
dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini aprendo il suo intervento dal
palco del raduno della Lega a Pontida. Poi rivolto ai tanti militanti
presenti illustra cosa intende fare la Lega al governo nei prossimi
mesi, promettendo: "Governeremo per i prossimi 30 anni". E incalza: "Far
cadere il muro di Berlino un tempo sarebbe stato impensabile. Il
prossimo muro che faremo cadere è quello di Bruxelles. Non dico a colpi
di ruspa se no dicono che sono cattivo...". Serve una "Lega delle Leghe"
che metta insieme "tutti i movimenti liberi e sovrani che vogliono
difendere la propria gente e i propri confini". Salvini rinnova il
giuramento di Pontida, ma lo traduce in chiave continentale. Se prima
c'era da difendere il Nord, e poi l'Italia tutta, ora la battaglia si
sposta in Europa. "Non è la Lega che è cambiata, è il mondo che
cambiato. Abbiamo capito che da soli non andavamo da nessuna parte. Per
vincere occorreva unire l'Italia, come occorrerà unire l'Europa", dice.
Ue: zero virgola di Bruxelles per me valgono zero
"Vincoli e numeri da rispettare? Ci proveremo, smontando pezzetto per
pezzetto la Fornero, abbassando le tasse per imprese e famiglie ma -
avverte - se per fare meglio dovrò ignorare uno zero virgola imposto da
Bruxelles, allora dico che per me viene prima la felicità dei popoli,
per me quello zero virgola vale zero". "Andate a chiedere ai greci come
sono contenti", dice il ministro. Poi aggiunge: "I popoli in Europa non
sono mai stati in conflitto come oggi. L'ultima speranza dell'Ue di
rimanere viva e che le idee e il coraggio della Lega contagino altri
Paesi".
Difenderò famiglia naturale, 'no' utero in affitto
Salvini poi sottolinea: "Noi non siamo qua per portare via diritti a
nessuno. Se lo Stato non entra nei negozi con gli studi di settore,
figurarsi se entra nelle camera da letto. Ognuno a casa sua fa quello
che vuole. Ma finché avrò voce e sangue nelle vene, difenderò, fino alla
vita, il diritto dei più deboli: il diritto dei bambini ad avere una
mamma e un papà e il diritto delle donne e non avere un utero in
affitto". Poi ricordando che nessuno tocca i diritti di nessuno, lancia
un attacco alle multinazionali "come Coca Cola che vanno a sponsorizzare
le giornate dell'Orgoglio solo per guadagnare qualche consumatore in
più", in riferimento ai Gay pride.
Migranti: da catechismo accoglieremo solo chi ha diritto
"Applicando il catechismo di Santa Romana Chiesa, le porte dell'Italia
saranno spalancate per donne e bambini che fuggono dalla guerra, che
arriveranno in aereo e non in gommone, ma per tutti gli altri no.
Dobbiamo spendere veramente in Africa". Così poi Salvini a Pontida. E
prosege: "Guardo quel barcone rovesciato a 3 miglia dalle coste della
Libia e cosa mi dice, da ministro e da papà? Che gli scafisti hanno
capito che la musica è cambiata e usano gommoni che partono sgonfi e
barconi con motori mezzi bruciati perché erano abituati ad arricchirsi, a
gettare a morte quasi sicura bimbi e ragazzi perché tanto c'era
qualcuno che li avrebbe aiutati. Ora fortunatamente le autorità sono
tornate e hanno il pieno controllo". E poi attacca "gli sciacalli che ci
accusano" per il recente naufragio con vittime. Salvini ringrazia
inoltre la Libia per il lavoro che sta facendo in termini di salvataggio
di vite. Sulle polemiche dei porti aperti o chiusi, innescate dalle
parole del Presidente della Camera, Roberto Fico, da Pozzallo, Salvini
alza il tono: "Decide il ministro dell'Interno".
Mafie ci fanno schifo: le combatteremo
"Anche per i mafiosi e i camorristi è finita la pacchia: via dalla
Lombardia e dalla Sicilia". Così Salvini che aggiunge: "Una grande
battaglia che da ministro farò di tutto per vincere, sarà quella di
cancellare e sradicare da questo splendido Paese le schifezze che
rispondono al nome di mafia, camorra e 'ndrangheta". "Non sarà facile
perché ci vorrà coraggio, ma vi assicuro che combatteremo con ogni mezzo
necessario, da nord a sud". Una citazione non priva di punte polemiche
quella che Salvini tributa a Rosario Livatino, "magistrato che non
faceva interviste, non andava a fare proclami in tv, non faceva con le
parole milioni di euro".
Entro l'estate via sconti di pena per assassini e stupratori
"Cancelleremo ogni sconto di pena per assassini e stupratori. Non dovrà
più esistere nessuno sconto di pena, nessuna pietà per assassini e
stupratori. E' chiaro che il carcere deve rieducare ma rieducare
qualcuno che violenta un bambino o una bambina mi è lontano da capire
per il mio piccolo modo di vivere", afferma Salvini. Si tratta - ha
detto - di una "legge che porteremo a casa entro l'estate. E' l'impegno
che mi sono preso con tante famiglie".
Sicurezza: presto taser a poliziotti
"Un applauso agli uomini e alle donne delle forze dell'ordine, che ci
difendono per 1200 euro al mese. Questi uomini saranno dotati di pistole
elettriche nei prossimi mesi". Salvini lo annuncia dalla kermesse della
Lega. Una misura "per essere più buoni, non più cattivi", assicura il
ministro dell'Interno.
Vaccini: farò di tutto affinchè tutti i bambini entrino a scuola a
settembre
"Farò di tutto perché i bimbi entrino tutti a scuola a settembre,
accompagnati dalla loro mamma e dal loro papà". Così, di fatto, Salvini
dal palco di a Pontida torna sulla questione vaccini che lo aveva visto
duellare con il ministro della Salute, Giulia Grillo.
Assenti Bossi e Maroni
Per la prima volta nella storia della Lega, al raduno di Pontida, giunto
alla 32esima edizione, non si è visto il fondatore Umberto Bossi né
l'ex presidente della Regione Lombardia e segretario federale leghista
Roberto Maroni. Dal palco del pratone della cittadina lombarda, Matteo
Salvini ha però citato con riconoscenza i due ex leader. "Non finirò mai
di ringraziare chi ha dato il
coraggio e le idee per cominciare a fare politica", e ha pronunciato i
nomi di Umberto Bossi e Roberto Maroni.
Fonti Mit: su porti decisioni anche nostre
"Si conferma ottima intesa con Salvini sul merito del tema migranti.
Tuttavia, in relazione alle sue parole da Pontida circa le competenze
sui porti si fa notare che "le prerogative sono congiunte tra Mit e
MinInterno, visto che ai Trasporti fanno capo Capitanerie e Guardia
Costiera". E quanto si apprende da fonti del ministero dei Trasporti. SY1
SY2
domenica 1 luglio 2018
Salvini: dopo il muro di Berlino faremo cadere quello di Bruxelles e governeremo 30 anni
"Lasciamo che siano altri a odiare,
invidiare e rosicare e finire le scorte di Maalox nelle farmacie
italiane. Noi siamo qui per costruire". Lo ha detto il ministro
dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini aprendo il suo intervento dal
palco del raduno della Lega a Pontida. Poi rivolto ai tanti militanti
presenti illustra cosa intende fare la Lega al governo nei prossimi
mesi, promettendo: "Governeremo per i prossimi 30 anni". E incalza: "Far
cadere il muro di Berlino un tempo sarebbe stato impensabile. Il
prossimo muro che faremo cadere è quello di Bruxelles. Non dico a colpi
di ruspa se no dicono che sono cattivo...". Serve una "Lega delle Leghe"
che metta insieme "tutti i movimenti liberi e sovrani che vogliono
difendere la propria gente e i propri confini". Salvini rinnova il
giuramento di Pontida, ma lo traduce in chiave continentale. Se prima
c'era da difendere il Nord, e poi l'Italia tutta, ora la battaglia si
sposta in Europa. "Non è la Lega che è cambiata, è il mondo che
cambiato. Abbiamo capito che da soli non andavamo da nessuna parte. Per
vincere occorreva unire l'Italia, come occorrerà unire l'Europa", dice.
Ue: zero virgola di Bruxelles per me valgono zero
"Vincoli e numeri da rispettare? Ci proveremo, smontando pezzetto per
pezzetto la Fornero, abbassando le tasse per imprese e famiglie ma -
avverte - se per fare meglio dovrò ignorare uno zero virgola imposto da
Bruxelles, allora dico che per me viene prima la felicità dei popoli,
per me quello zero virgola vale zero". "Andate a chiedere ai greci come
sono contenti", dice il ministro. Poi aggiunge: "I popoli in Europa non
sono mai stati in conflitto come oggi. L'ultima speranza dell'Ue di
rimanere viva e che le idee e il coraggio della Lega contagino altri
Paesi".
Difenderò famiglia naturale, 'no' utero in affitto
Salvini poi sottolinea: "Noi non siamo qua per portare via diritti a
nessuno. Se lo Stato non entra nei negozi con gli studi di settore,
figurarsi se entra nelle camera da letto. Ognuno a casa sua fa quello
che vuole. Ma finché avrò voce e sangue nelle vene, difenderò, fino alla
vita, il diritto dei più deboli: il diritto dei bambini ad avere una
mamma e un papà e il diritto delle donne e non avere un utero in
affitto". Poi ricordando che nessuno tocca i diritti di nessuno, lancia
un attacco alle multinazionali "come Coca Cola che vanno a sponsorizzare
le giornate dell'Orgoglio solo per guadagnare qualche consumatore in
più", in riferimento ai Gay pride.
Migranti: da catechismo accoglieremo solo chi ha diritto
"Applicando il catechismo di Santa Romana Chiesa, le porte dell'Italia
saranno spalancate per donne e bambini che fuggono dalla guerra, che
arriveranno in aereo e non in gommone, ma per tutti gli altri no.
Dobbiamo spendere veramente in Africa". Così poi Salvini a Pontida. E
prosege: "Guardo quel barcone rovesciato a 3 miglia dalle coste della
Libia e cosa mi dice, da ministro e da papà? Che gli scafisti hanno
capito che la musica è cambiata e usano gommoni che partono sgonfi e
barconi con motori mezzi bruciati perché erano abituati ad arricchirsi, a
gettare a morte quasi sicura bimbi e ragazzi perché tanto c'era
qualcuno che li avrebbe aiutati. Ora fortunatamente le autorità sono
tornate e hanno il pieno controllo". E poi attacca "gli sciacalli che ci
accusano" per il recente naufragio con vittime. Salvini ringrazia
inoltre la Libia per il lavoro che sta facendo in termini di salvataggio
di vite. Sulle polemiche dei porti aperti o chiusi, innescate dalle
parole del Presidente della Camera, Roberto Fico, da Pozzallo, Salvini
alza il tono: "Decide il ministro dell'Interno".
Mafie ci fanno schifo: le combatteremo
"Anche per i mafiosi e i camorristi è finita la pacchia: via dalla
Lombardia e dalla Sicilia". Così Salvini che aggiunge: "Una grande
battaglia che da ministro farò di tutto per vincere, sarà quella di
cancellare e sradicare da questo splendido Paese le schifezze che
rispondono al nome di mafia, camorra e 'ndrangheta". "Non sarà facile
perché ci vorrà coraggio, ma vi assicuro che combatteremo con ogni mezzo
necessario, da nord a sud". Una citazione non priva di punte polemiche
quella che Salvini tributa a Rosario Livatino, "magistrato che non
faceva interviste, non andava a fare proclami in tv, non faceva con le
parole milioni di euro".
Entro l'estate via sconti di pena per assassini e stupratori
"Cancelleremo ogni sconto di pena per assassini e stupratori. Non dovrà
più esistere nessuno sconto di pena, nessuna pietà per assassini e
stupratori. E' chiaro che il carcere deve rieducare ma rieducare
qualcuno che violenta un bambino o una bambina mi è lontano da capire
per il mio piccolo modo di vivere", afferma Salvini. Si tratta - ha
detto - di una "legge che porteremo a casa entro l'estate. E' l'impegno
che mi sono preso con tante famiglie".
Sicurezza: presto taser a poliziotti
"Un applauso agli uomini e alle donne delle forze dell'ordine, che ci
difendono per 1200 euro al mese. Questi uomini saranno dotati di pistole
elettriche nei prossimi mesi". Salvini lo annuncia dalla kermesse della
Lega. Una misura "per essere più buoni, non più cattivi", assicura il
ministro dell'Interno.
Vaccini: farò di tutto affinchè tutti i bambini entrino a scuola a
settembre
"Farò di tutto perché i bimbi entrino tutti a scuola a settembre,
accompagnati dalla loro mamma e dal loro papà". Così, di fatto, Salvini
dal palco di a Pontida torna sulla questione vaccini che lo aveva visto
duellare con il ministro della Salute, Giulia Grillo.
Assenti Bossi e Maroni
Per la prima volta nella storia della Lega, al raduno di Pontida, giunto
alla 32esima edizione, non si è visto il fondatore Umberto Bossi né
l'ex presidente della Regione Lombardia e segretario federale leghista
Roberto Maroni. Dal palco del pratone della cittadina lombarda, Matteo
Salvini ha però citato con riconoscenza i due ex leader. "Non finirò mai
di ringraziare chi ha dato il
coraggio e le idee per cominciare a fare politica", e ha pronunciato i
nomi di Umberto Bossi e Roberto Maroni.
Fonti Mit: su porti decisioni anche nostre
"Si conferma ottima intesa con Salvini sul merito del tema migranti.
Tuttavia, in relazione alle sue parole da Pontida circa le competenze
sui porti si fa notare che "le prerogative sono congiunte tra Mit e
MinInterno, visto che ai Trasporti fanno capo Capitanerie e Guardia
Costiera". E quanto si apprende da fonti del ministero dei Trasporti.
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