«Ora so che andrò in prigione». Questo ha detto Cesare Battisti parlando con i funzionari drll'Antiterrorismo che lo hanno accolto in una delle sale della sede del 31/o Stormo dell'Aeronautica a Ciampino. L'ex terrorista è apparso rassegnato ed ha ringraziato per come è stato trattato e per i vestiti più pesanti fornitigli in aereo.
Battisti è smontato dal Falcon 900 atterrato dalla Bolivia circa 10 minuti dopo l'atterraggio, alle 11.50. Poco dopo l'apertura del portellone dell'aereo un gruppo di sette agenti di polizia è salito sul velivolo, mentre un'altra decina di agenti, in parte armati di mitraglietta attendeva ai piedi della scaletta, e nel giro di qualche minuto lo ha fatto scendere dall'aereo. Ad attendere l'arrivo dell'ex terrorista, all'interno dello scalo di Ciampino, il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Battisti è apparso tranquillo e non ha mai abbassato lo sguardo mentre procedeva scortato dagli agenti.
Dopo la notifica degli atti - cioè delle sentenze restrittive della libertà emesse dalle procure - da parte degli uomini della Polizia di Stato, Cesare Battisti è salito su un'auto della polizia che lo sta conducendo in questura per il fotosegnalamento. Non sarà portato a Rebibbia ma nel carcere di Oristano per ragioni di sicurezza.
SY1
SY2
martedì 15 gennaio 2019
lunedì 7 gennaio 2019
«Io, in coma etilico la notte di Capodanno: nessuno si è accorto di me»: il racconto choc di un 17enne
La morte l’ha vista in faccia la notte di San Silvestro. Se oggi può raccontare fino in fondo il suo dramma consumatosi sotto gli occhi di centinaia di persone indifferenti, troppo occupate a far baldoria in strada al punto da non accorgersi di un adolescente in coma, G. S. lo deve a tre sconosciuti: due giovani e una ragazza di colore. «Li sto cercando - dice G.S., 17enne di Poggioreale - spero che questo articolo serva a mettermi in contatto con loro. Perché se sono ancora vivo è grazie a loro».Ricostruiamo i fatti. Che cosa è successo la notte di San Silvestro? «Intorno alle due, dopo aver cenato a casa con i miei, sono andato con alcuni amici a festeggiare il Capodanno sul lungomare. Ci siamo spinti a piedi fino a Mergellina. Per strada c’erano chioschetti di ambulanti che vendevano di tutto, dalle bottiglie di prosecco a quelle di vodka. Pur non avendo mai bevuto alcolici mi sono lasciato trascinare e ho iniziato a bere. Per oltre un’ora - spiega mostrando le foto e i selfie custoditi ancora sul cellulare - non ho fatto altro che mandare giù bicchieri su bicchieri. Fino a quando ho iniziato a sentirmi male: mi girava la testa, ho iniziato a vomitare. Nemmeno mi ero reso conto di essere arrivato a Santa Lucia: e in via Palepoli mi sono accasciato su una panchina».
Condannata la "banda delle mamme rom", loro si giustificano: «Le istituzioni non ci aiutano»
Anndavano a rubare nei negozi, tenendo in braccio i loro neonati. Sono state condannate a 5 mesi di reclusione dopo un processo per direttissima le tre componenti della cosiddetta "banda delle mamme", le tre nomadi arrestate dai carabinieri dopo aver commesso furti in alcuni negozi di Rivoli (Torino) e dintorni presentandosi con i figli piccoli in braccio e nascondendo la refurtiva nelle copertine usate per proteggerli dal freddo.
Dopo la sentenza sono state tutte scarcerate. Le tre donne, di età compresa fra i 31 e i 37 anni, domiciliate nel campo nomadi di Orbassano, anche in udienza si sono presentate con i piccini in braccio. In aula si sono giustificate con il fatto che non ricevono aiuti sufficienti dalle amministrazioni pubbliche. Hanno rispettivamente 5, 6 e 7 figli. Tra la refurtiva elencata nel capo di imputazione c'erano spazzolini elettrici, ciucci e pinzette per le sopracciglia.
Dopo la sentenza sono state tutte scarcerate. Le tre donne, di età compresa fra i 31 e i 37 anni, domiciliate nel campo nomadi di Orbassano, anche in udienza si sono presentate con i piccini in braccio. In aula si sono giustificate con il fatto che non ricevono aiuti sufficienti dalle amministrazioni pubbliche. Hanno rispettivamente 5, 6 e 7 figli. Tra la refurtiva elencata nel capo di imputazione c'erano spazzolini elettrici, ciucci e pinzette per le sopracciglia.
domenica 6 gennaio 2019
Papa Francesco a Pietrelcina, la preoccupazione dell'arcivescovo: “Organizzatevi per tempo”
Sono giorni di gran fermento a Pietrelcina, il piccolo borgo sannita che ha dato i natali a Padre Pio. Sabato 17, infatti, Papa Francesco, verrà a visitare questo piccolo, suscitando la preoccupazione dell'arcivescovo di Benevento Felice Accorra che si raccomanda: “I fedeli evitino gli ingorghi”.Bergoglio, come da programma, partirà da Città del Vaticano alle ore 7:00 di sabato per atterrare a Pietrelcina un’ora dopo e tenere un discorso sul piazzale adiacente la chiesa di Piana Romana. Per quest'occasione è prevista una nutrita rappresentanza di fedeli irpini sia nel Sannio che a San Giovanni Rotondi. Si prevede quindi il pienone a Piana Romana sabato mattina, in occasione dell'arrivo di Papa Francesco.
Per questo motivo, l'arcivescovo di Benevento, Felice Accrocca ha invitato i fedeli che vogliono prender parte all'evento a recarsi sul posto in tempo per limitare al minimo i disagi.Accrocca s'è così espresso in una nota inviata ai fedeli: “Carissimi, come sapete sabato 17 marzo sarà tra noi Papa Francesco, nel 50° anniversario della morte di San Pio da Pietrelcina e nel centenario dell'apparizione delle stimmate. Il Vescovo della Chiesa di Roma, che nella carità presiede a tutte le altre Chiese, verrà a confermarci nella fede, a incoraggiarci nella sequela di Cristo, a indicarci nuove mete nel nostro cammino. Noi lo accogliamo con gioia! Vi invito perciò tutti a Piana Romana per incontrare il successore di Pietro e ascoltare la sua parola. Soprattutto, vi chiedo di recarvi sul posto per tempo, per evitare gli ingorghi dell'ultimo minuto: sin dalla sera di venerdì 16 marzo, dopo la celebrazione dell'eucarestia (ore 21), i presenti si tratterranno in preghiera, vegliando e preparandosi al gioioso incontro. San Pio, figlio di questa terra, interceda per noi presso il Signore, perché possiamo essere “cristiani migliori”. In attesa d'incontrarvi a Piana Romana, tutti saluto e benedico di cuore”.
Per questo motivo, l'arcivescovo di Benevento, Felice Accrocca ha invitato i fedeli che vogliono prender parte all'evento a recarsi sul posto in tempo per limitare al minimo i disagi.Accrocca s'è così espresso in una nota inviata ai fedeli: “Carissimi, come sapete sabato 17 marzo sarà tra noi Papa Francesco, nel 50° anniversario della morte di San Pio da Pietrelcina e nel centenario dell'apparizione delle stimmate. Il Vescovo della Chiesa di Roma, che nella carità presiede a tutte le altre Chiese, verrà a confermarci nella fede, a incoraggiarci nella sequela di Cristo, a indicarci nuove mete nel nostro cammino. Noi lo accogliamo con gioia! Vi invito perciò tutti a Piana Romana per incontrare il successore di Pietro e ascoltare la sua parola. Soprattutto, vi chiedo di recarvi sul posto per tempo, per evitare gli ingorghi dell'ultimo minuto: sin dalla sera di venerdì 16 marzo, dopo la celebrazione dell'eucarestia (ore 21), i presenti si tratterranno in preghiera, vegliando e preparandosi al gioioso incontro. San Pio, figlio di questa terra, interceda per noi presso il Signore, perché possiamo essere “cristiani migliori”. In attesa d'incontrarvi a Piana Romana, tutti saluto e benedico di cuore”.
Russia, spunta una voragine profonda 50 metri
E' profonda 50 metri e larga 32, la voragine che si è aperta aperta a Neledino, un'area nei pressi di Nizhny Novgorod, a ovest di Mosca, in Russia. Il cratere, scoperto per caso da alcuni contadini, secondo gli esperti non sarebbe stato causato né da un terremoto né da un'eruzione vulcanica. Il fenomeno non ha provocato vittime ma è forte la paura tra gli abitanti dei villaggi vicini.
Stati Uniti, spara e uccide la fidanzata, i due figli di lei e la nonna. Polizia sotto choc: «Una mattanza»
Sabato sera la follia è entrata in una casa del Missouri, nel Midwest degli Stati Uniti. Richard Emery, ha ucciso la fidanzata, i due figli di lei di 8 e 10 anni, e la nonna. Ha impugnato una pistola e ha fatto fuoco contro l'intera famiglia. Una sequenza di colpi che non hanno lasciato scampo a nessuno. Poco prima della mezzanotte una telefonata arriva al 911. C'è una donna dall'altra parte della cornetta che chiede aiuto. Il procuratore della Contea di St. Charles, Tim Lohmar, ha spiegato che "la prima chiamata probabilmente l'ha fatta la nonna dei ragazzi".Mentre il tenente, Tom Wilkison, ha raccontato "durante quella telefonata, l'operatore del 911 sentiva gli spari in sottofondo e le grida disperate". Quando i poliziotti sono arrivati sul posto, non c'era più nulla da fare. La scena che si sono trovati davanti era raccapricciante "una vera mattanza", hanno detto gli agenti. "Sangue ovunque". Zoe e Jonathan, di soli 8 e 10 anni, e la loro nonna, Jane Moeckel erano uno accanto all'altro, quasi a volersi proteggere. Mentre la fidanzata dell'assassino è stata centrata al petto ma era ancora viva, è morta poco dopo in ospedale. Gli investigatori stavano esaminando la scena del crimine quando hanno notato uscire da un vialetto un'auto a tutta velocità, a bordo c'era Emery.Poco distante è stato bloccato da un'altra macchina della polizia che era arrivata in rinforzo. A quel punto sono volati altri proiettili tra lui e la polizia. Ma ancora una volta ferito è riuscito a scappare. Durante la fuga ha pugnalato una donna per tentare di rubargli l'auto. Ma non è riuscito a farla partire ed ha proseguito la corsa. Dopo una caccia all'uomo di sette ore, la polizia ha ricevuto una chiamata "c'è un uomo ferito e ricoperto di sangue in un minimarket". La descrizione fisica poi combaciava con quella dell'assassino e così giunti sul posto lo hanno arrestato. I pubblici ministeri hanno presentato 15 accuse contro Richard Emery, tra cui omicidio di primo grado, aggressione e tentata rapina. "Ognuna delle accuse contro Emery comporta una pena possibile di 30 anni di carcere - ha detto il procuratore Lohmar - e la pena della morte è un'opzione prevista dalla legge del Missouri". Richard è stato portato in ospedale con due ferite da arma da fuoco, ma le autorità hanno detto "si riprenderà presto per pagare i suoi crimini". Non si conosce il motivo del gesto e forse potremmo non saperlo mai.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
Popular Posts
-
«Sono soddisfatto del lavoro di Ancelotti». Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, applaude il lavoro di Carlo Ancelotti che con...
-
Roma, 30 agosto 2018 - Crollo improvviso nella chiesa di San Giuseppe dei Falegnami a Roma . Poco prima delle 15 ha ceduto quasi co...




