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domenica 11 novembre 2018

L'11 novembre 2018 ricorre il trentennale della strage di camorra di Ponticelli

Strage di Ponticelli del 1989, quattro innocenti vittime di camorra: domenica il quartiere si ferma

L'11 novembre 2018 ricorre il trentennale della strage di camorra di Ponticelli in cui persero la vita Gaetano De Cicco, Salvatore Benaglia, Domenico Guarracino e Gaetano Di Nocera. Il Comune di Napoli, insieme alle realtà aderenti al presidio Libera Ponticelli  "Vittime 11 Novembre", Libera Campania e Coordinamento Campano Vittime Innocenti della Criminalità, organizza una serie di appuntamenti dedicati alla Memoria per i giorni 11 e 12 novembre che si concluderanno con la marcia per le strade del quartiere insieme agli  studenti delle scuole del territorio e alla società civile. L'11 novembre 1989 un commando di camorra sparò all'impazzata all'interno e nelle vicinanze del bar Sayonara: morirono sei persone, quattro estranee alla camorra. Furono ferite tre persone (tra queste una bambina). Nel 2011, ventuno anni dopo, fu arrestato colui che venne ritenuto il mandante, Ciro Sarno, all'epoca boss, ora collaboratore di giustizia. In basso la foto dell'arresto. 


 Strage di Ponticelli del 1989, quattro innocenti vittime di camorra: domenica il quartiere si ferma
PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI MEMORIA - Il programma parte dalle ore 13:45 dell'11 novembre con l'accoglienza dei ciclisti partecipanti all'iniziativa "A ruota Libera", biciclettata cittadina della memoria che terminerà sul luogo dove sorge il monumento per le vittime di Ponticelli. La giornata riparte alle ore 18,30 con un Momento di Memoria in Piazzetta Egizio Sandomenico e si concluderà con un Concerto dove si esibiranno i Ventinove e Trenta, le Radici ed il cantautore Nando  Misuraca alle ore 19,30. 

Il 12 mattina alle ore 10:00 si terrà l'ottava Marcia in Memoria delle Vittime dell'11 novembre 1989 con partenza da Viale Margherita e  conclusione in piazzetta Egizio Sandomenico, luogo della strage, dove sorge la statua a loro dedicata inaugurata l'11 Novembre 2015. La giornata si concluderà alle ore 12:30 in piazzetta Egizio Sandomenico alla presenza dell'assessore regionale all'Istruzione e le Politiche Giovanili  Lucia Fortini, dell'Assessore del Comune di Napoli ai Giovani e al Patrimonio Alessandra Clemente, dell'Assessore all'istruzione Annamaria Palmieri, dell'Assessore allo Sport Ciro Borriello e dell'Assessore alla Cultura Nino Daniele.

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Cinquantamila euro in casa: vendeva cocaina "porta a porta" „ I poliziotti di Torre del Greco hanno pedinato per giorni un 29enne. Quando hanno accertato lo spaccio hanno perquisito i suoi vestiti, la sua auto e la sua abitazione. Chili di droga e migliaia di euro in contanti “ Potrebbe interessarti: https://www.napolitoday.it/cronaca/spacciatore-torre-greco-arrestato.html Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/NapoliToday

Cinquantamila euro in casa: vendeva cocaina "porta a porta"

Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. Torre del Greco hanno arrestato G.I., 29enne, pregiudicato, responsabile di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Un'indagine ha consentito agli operatori di notare un’autovettura Toyota, raggiungere Torre del Greco già dal giorno 2 novembre scorso. Un servizio di appostamento e pattugliamento nelle aree di confine tra i Comuni di Torre del Greco ed Ercolano, ha permesso agli agenti di individuare l’autovettura Toyota, seguirla e notare che il conducente, giunto in via De Nicola, raggiungeva una persona ferma all’incrocio, si scambiava qualcosa con lo stesso che si dileguava rapidamente.

Ritenendo comprovata l’attività di spaccio i poliziotti bloccavano l’uomo e procedevano ad una perquisizione personale estesa anche alla vettura. Occultato negli slip del giovane rinvenivano un involucro di cellophane contenente 8 bustine termosaldate con all’interno sostanza polverosa bianca; nell’autovettura, riposto in un piccolo borsello nero, un altro involucro di cellophane con 25 dosi, confezionate sempre in bustine termosaldate, della stessa sostanza che al narcotest è risultata essere cocaina.

Inoltre nello stesso borsello era stipata la somma di € 455.00, in banconote di piccolo taglio, compatibili con l’attività di spaccio. La doverosa perquisizione domiciliare, condotta dagli agenti nell’appartamento dove alloggiava l'uomo, ha concesso di recuperare, in una scarpiera allocata nella sua stanza da letto, un involucro avvolto da nastro da imballaggio contenente 1035 grammi di hashish, divisi in dieci panetti da circa 100 grammi ciascuno; nell’armadio, in un borsello € 3020.00 in banconote di piccolo taglio ed in una busta, sempre riposta nello stesso armadio, la considerevole somma di 42.650.00 euro, in banconote di piccolo taglio.

Considerando il “volume d’affari”, i poliziotti hanno esteso la perquisizione al garage di pertinenza dell’abitazione rinvenendo, in un borsone, sostanza erbacea verde, risultata al narcotest Marijuana, per un peso di 2 kilogrammi. In un altro borsone un fornellino elettrico, un bilancino di precisione, una forbice, un coltellino a scatto con lama annerita, un cucchiaino, una bilancia per uno peso fino a 5 kg., buste in cellophane ed un accendino.



Tutto il materiale rinvenuto, sia lo stupefacente che il danaro sono stati sequestrati e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria. Anche l’autovettura utilizzata è stata sequestrata. Il 29enne è stato arrestato e, come disposto dall’autorità giudiziaria competente tempestivamente informata, associato presso la casa Circondariale di Napoli Poggioreale

 

venerdì 9 novembre 2018

Terrorismo a Melbourne, fa esplodere auto e accoltella a morte un passante prima di essere ucciso dalla polizia

Sangue in centro a Melbourne, in Australia, per un assalto di stampo terroristico che avrebbe potuto avere un bilancio ben peggiore dei due morti finora registrati: nel pomeriggio, con Bourke Street piena di passanti per lo shopping, un terrorista somalo, al grido di «Allahu Akbar» (Dio è il più grande), ha appiccato le fiamme alla propria auto e ha accoltellato tre persone prima di essere centrato dalla polizia con un colpo di pistola. Uno dei passanti è morto sull'asfalato, mentre l'aggressore ha fatto la stessa fine poco dopo in ospedale.

L'assalto è stato poi rivendicato dall'Isis attraverso l'agenzia dell'Isis, Amaq: 
«L'uomo armato di pugnale che ha
ucciso una persona e ne ha ferite altre due oggi a Melbourne era un «combattente» dello Stato Islamico
».



L'uomo ha innescato l'incendio del pick up con un ordigno esplosivo che per fortuna non ha fatto esplodere le bombole di gas propano liquido che il terrorista, vestito con abiti di foggia araba, aveva caricato sul mezzo.

L'assalitore ha poi accoltellato le prime persone che ha trovato nei pressi di un affollato centro direzionale. Un passante, in attesa della polizia, si è difeso scagliandogli contro un carrello da supermercato. Un agente gli ha poi sparato, colpendolo al petto,  quando l'africano si è rifiutato di gettare il coltello con cui minacciava i poliziotti.

Napoli, Ancelotti come Mourinho: «Basta insulti negli stadi»

«Capisco Mourinho, non si può essere insultati per 90 minuti». Carletto non se lo fa ripetere due volte. E alla domanda del Mattino la getta prima sull'ironia mimando proprio Mou e il suo gesto e ripete: «Non ho capito bene». Poi diventa serio. «Essere insultati per 90' non fa piacere, la reazione di Mourinho non è stata volgare ma ironica e ci può stare. Il problema vero è che si tende a offuscare sono gli insulti. E non mi riferisco solo allo Juventus Stadium, è una cultura del calcio italiano. Basta».Poi Ancelotti parla dell'impegno che attende il Napoli a Marassi. «Una prova di maturità, perché non è semplice passare da una notte in Champions con il Psg a una notte a Marassi». Avverte ancora: «Con il Genoa è un'insidia pericolosa perché andiamo in uno stadio nel quale abbiamo brutti ricordi, il Genoa è in un momento di difficoltà e sarà motivatissimo, l'ambiente supporterà al 100% la propria squadra. Adesso la Juve è in fuga perché ha avuto una continuità straordinaria e a noi ci tocca rincorrere e fare il massimo per riavvicinarci il più possibile». Preoccupato. «La Champions toglie tante energie, occorre uno sforzo supplementare per eliminare gli imprevisti. Ma è un rischio che devi correre perché giochi la competizione più importante al mondo. I cambi? Ne faremo qualcuno in meno»​.

Di Maio: in caso di condanna Raggi si deve dimettere, codice parla chiaro

Il sindaco di Roma, in caso di condanna domani al processo che la vede imputata per falso in relazione
alla nomina del fratello di Raffaele Marra, dovrà dimettersi. Lo ha confermato il leader grillino, Luigi Di Maio.

«Per quanto riguarda il sindaco di Roma, io non conosco l'esito del processo ma il nostro codice di comportamento parla chiaro e lo conoscete», ha detto il vicepremier rispondendo a una domanda sul processo. Secondo un'interpretazione del codice etico M5S in caso di condanna la sindaca dovrebbe dimettersi.

Napoli, de Magistris riceve il nuovo comandante regionale della Guardia di Finanza

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha ricevuto, questa mattina, nella sua stanza, il Generale di Divisione Virgilio Pomponi, nuovo comandante Regionale Campania della Guardia di Finanza. Il sindaco de Magistris ha fatto gli auguri personali e di tutta la città al Generale per il nuovo incarico «assicurando la massima collaborazione dell'Amministrazione Comunale a tutte le attività della Guardia di Finanza. Al termine dell'incontro il tradizionale scambio dei Crest istituzionali».

Napoli Est ostaggio dei cantieri: auto in sosta selvaggia e traffico in tilt

Traffico in tilt, autisti arrabbiati e poca sicurezza per i pedoni. È questa, in poche parole, la (stra)ordinaria situazione che si presenta in via Galileo Ferraris e via Emanuele Gianturco, strade principali della zona industriale. Sono i cantieri attivi a paralizzare il flusso dei veicoli che si spostano verso il centro città.L’ente comunale ha disposto, fino all’8 dicembre per via Ferraris e fino al 28 febbraio 2019 per via Gianturco, un dispositivo di traffico per permettere la prosecuzione dei lavori in sicurezza. Uomini all’opera con mezzi pesanti, mentre la carreggiata viene lavorata metro dopo metro: si scava per rimettere a nuovo il sistema fognario, i punti luce, i rientri per i parcheggi, eccetera. Insomma, tutto il necessario per rendere funzionale una arteria importante non solo per il quartiere ma per tutta la zona orientale di Napoli. Queste due strade, difatti, rappresentano uno snodo importante, interessate ogni giorno dal passaggio di migliaia di veicoli per raggiungere il centro città o il più vicino Centro Direzionale. Intasato il tratto di via Ferraris compreso tra via Brecce a Sant'Erasmo e via Gianturco lungo il quale è stato disposto il senso unico di marcia verso il centro e, ovviamente, il limite di trenta chilometri orari. Proprio il restringimento della carreggiata utilizzabile e la presenza di mezzi pesanti in movimento blocca il traffico: di mattina, e nelle ore di punta, la coda ha principio già all’altezza della rotatoria con via Imparato e anche chi proviene dalla rampa autostradale resta bloccato.

Non va meglio in via Emanuele Gianturco, già a partire dal complicato incrocio semaforizzato con via Ferraris. Anche qui la presenza di barriere metalliche rende più difficile lo scorrimento dei veicoli, specie quelli più grandi come tir e autobus. Il doppio senso di circolazione nella semicarreggiata non occupata dal cantiere, in realtà, si presenta poco sicuro anche per i pedoni che sono costretti a fare lo slalom tra una voragine e l’altra, un dissesto e l'altro. Si allungano i tempi di percorrenza e c’è chi sceglie percorsi alternativi, come Dino Di Palma, ex presidente dell'ex Provincia di Napoli nonché medico, che in un post su Facebook lamenta: «Per raggiungere l'ambulatorio sono costretto a prendere la superstrada dei comuni vesuviani. La percorrenza è diventata di 17 Km. Certo – scrive con ironia - vedo il Vesuvio, la campagna, ma impiego circa 40 minuti ogni tratta».

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