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lunedì 30 aprile 2018

la fiorentina disrugge i sogni partenopei

ROSSO A KOULIBALY DOPO POCHI MINUTI – Una sconfitta che nasce agli albori della partita quando, al 6′, il Cholito scappa in profondità e Koulibaly lo stende. Mazzoleni indica prima il dischetto e mostra il giallo, ma il Var lo invita a rivedere l’azione incriminata, così il rigore diventa punizione dal limite e il cartellino per il difensore senegalese diventa rosso. In dieci contro undici per oltre 80′, la squadra di Sarri va lentamente a fondo, col morale sotto i tacchi e poche idee – e probabilmente anche poche energie -, trafitta per due volte dallo stesso Simeone che tiene invece la Viola in piena corsa per l’Europa. Forse gli eccessivi festeggiamenti post Torino, forse il contraccolpo psicologico arrivato dal ‘Meazza’, di sicuro il Napoli ha sofferto un’ottima Fiorentina che, con Badelj di nuovo al suo posto in mezzo al campo, Milenkovic al fianco di Pezzella per l’infortunato Vitor Hugo e Chiesa e Saponara in appoggio a Simeone, mette da subito in difficoltà i partenopei, come dimostra l’azione che porta all’espulsione di Koulibaly.

SIMEONE SBLOCCA IL MATCH – La mossa di Sarri – partito col solito undici e Mertens ancora una volta preferito a Milik – è quella di togliere Jorginho per Tonelli ma, Allan a parte, il Napoli non c’è. Uno scatenato Chiesa semina il panico fra i difensori azzurri e al 34′ arriva il meritato vantaggio firmato da Simeone che, scattato sul rilancio di Biraghi, semina Tonelli e davanti a Reina non può fallire. Il Napoli, che sullo 0-0 si era reso pericoloso con Mario Rui direttamente su calcio d’angolo, rischia il tracollo ma Reina è provvidenziale prima su Benassi e poi su Chiesa.

SARRI PROVA CON I CAMBI, MA CHOLITO RADDOPPIA – Nella ripresa partenopei vicini al pari con Mertens ma il sinistro al volo sull’assist di Callejon è debole e Sportiello può neutralizzarlo, mentre sull’altro fronte Veretout ci prova dalla distanza senza successo, poi è ancora Reina decisivo sulla conclusione sporca di Chiesa. Sarri tenta il tutto per tutto inserendo Milik e Zielinski per Mertens e Hamsik, ma al 17′ arriva il raddoppio viola, ancora firmato da Simeone che su angolo dalla destra sfrutta un rimpallo favorevole e da due passi trafigge Reina. Un 2-0 che taglia le gambe agli azzurri.

IN PIENO RECUPERO IL TRIS, IN LACRIME I TIFOSI PARTENOPEI – Il Napoli (che non perdeva fuori casa da 547 giorni) con orgoglio – Allan e Insigne gli ultimi a non voler arrendersi – ha invano cercato di raddrizzare la gara, ma gli uomini di Pioli facendo pesare la superiorità numerica hanno saputo proteggere il risultato. E in pieno recupero Simeone in contropiede ha siglato il suo tris personale, in una giornata indimenticabile per lui e i viola. Sicuramente, ma in maniera opposta, anche per le migliaia di tifosi napoletani, costretti ad andarsene affranti, alcuni in lacrime, sapendo che quel sogno nel cuore dei loro canti quasi sicuramente non diventerà realtà.

Batman eroe popolare?


Che c'è, sei superstizioso? È più facile vincere alla lotteria che incontrare Batman. (Criminale)
È per questo che portiamo i cani. Miei piccoli prìncipi. (Chechen, vedendo il simbolo di Batman in cielo)
Spargete la voce. Assoldiamo il clown. Aveva ragione, dobbiamo sistemare il vero problema: Batman. (Chechen)
Harvey Dent, il flagello della malavita, spaventato a morte dalla banda della raccolta dei fondi. (Rachel)
Scusate il ritardo, ma mi fa piacere vedere che avete cominciato anche senza di me. Allora, dov'è? Il nostro Harvey. Dov'è Harvey Dent? L'uomo del momento. E dov'è Rachel Dawes? La mia più vecchia amica. Vieni qui. Sapete, quando Rachel mi ha raccontato che usciva con Harvey Dent, ho detto una sola cosa: il tipo che ha fatto quegli spot agghiaccianti "Io credo in Harvey Dent". Si, bello slogan, Harvey. Ma... ha colpito Rachel. E così ho cominciato a prestare attenzione ad Harvey. E a quello che ha fatto come nuovo procuratore. E sapete che vi dico? Io credo in Harvey Dent. Io credo che sotto la sua tutela, Gotham potrà sentirsi un po' più sicura, un po' più... ottimista. Guardatelo in faccia. Questo è il volto del brillante futuro di Gotham. Harvey Dent. Facciamogli un applauso. (Bruce Wayne)
È arrivato Batman...! Uh, vuole giocare con me! (Joker)
Vi prego, mi fa male lo stomaco... Il capo ha detto che mi avrebbe fatto andare via le voci... che sarebbe entrato e avrebbe messo tante luci... come a Natale... (Criminale)
[Alfred mentre legge la lettera di Rachel] Caro Bruce, devo essere sincera e chiara. Io sposerò Harvey Dent. Lo amo, e voglio passare il resto della mia vita con lui. Quando ti ho detto che se Gotham non avesse più avuto bisogno di Batman noi saremmo potuti stare insieme, dicevo sul serio. Ma ora sono sicura che non verrà mai il giorno in cui tu non avrai più bisogno di Batman. Io mi auguro che arrivi. E se succederà, sarò al tuo fianco. Ma come tua amica. Mi dispiace deluderti. Se perdi la fiducia in me, ti prego, almeno mantieni la fiducia nella gente. Con amore, adesso e per sempre. Rachel. (Rachel)
Voglio che richiami tutti gli agenti. Digli di andare all'ospedale più vicino, di evacuarlo e di perquisirlo. Chiamate i trasporti, le scuole, le prigioni. Mandate tutti gli autobus disponibili agli ospedali, la priorità è il Gotham General! Fate uscire tutti da lì, immediatamente! (Gordon)
Sono Mike Engel, di Gotham Tonight. "Che deve succedere perché vi uniate al mio piano? Non avete ucciso l'avvocato. Devo togliervi dalla panchina e mandarvi in campo. Al calar delle tenebre, la città sarà mia e chi resterà giocherà secondo le mie regole. Se non volete stare al gioco, lasciate la città. Ma le folle che usano ponti e tunnel avranno una sorpresa. Ah-ah, ah-ah." (Mike Engel, leggendo il messaggio scritto da Joker)
Stasera parteciperete tutti ad un esperimento sociale. Attraverso la magia del carburante Diesel e del nitrato d'ammonio, sono pronto fin d'ora a farvi saltare tutti quanti in aria. Se uno solo tenta di scappare dalla nave, morirete tutti. Ogni nave ha un telecomando per far saltare l'altra. A mezzanotte vi farò saltare tutti in aria. Però, se uno di voi premerà il bottone, lascerò libera la sua nave. Quindi, chi rimarrà? La collezione di letame dei super ricercati di Harvey Dent o i dolci e innocenti cittadini? A voi la scelta. Ah, e vi consiglio di decidere in fretta, perché i passeggeri dell'altra nave potrebbero anche non essere tanto altruisti... (Joker)
Non vuoi morire, ma non sei capace di uccidere qualcun altro. Dallo a me. Questi ti ammazzeranno e te lo prenderanno lo stesso. Dallo a me. Puoi dire che te l'ho preso con la forza. Dallo a me e farò quello che dovevi fare 10 minuti fa. (Criminale, prima di buttare il detonatore fuori dalla finestra)

SAPORI POPOLARI....PACCHERI ALLO SCOGLIO



Ingredienti


Paccheri
Seppia
Polpo
Calamari
Cozze
Vongole
Scampi
Cipolla
Aglio
Pomodorini
Vino bianco
Prezzemolo
Sale
Pepe

Preparazione
Taglia le seppie, i calamari e il polpo a strisce sottili. Taglia la cipolla alla Julienne, schiaccia l’aglio e mettili in una padella con olio d’oliva. Fai appassire la cipolla e unisci i calamari, le seppie e il polpo. Fai rosolare e bagna con il vino. Unisci ai frutti di mare i pomodorini tagliati e gli scampi. Condisci con sale e pepe e fai cuocere per circa 10 minuti. Lessa la pasta e uniscila al sugo. Salta il tutto e servi con una manciata di prezzemolo tritato.

COSA DEVI SAPERE PRIMA DI ANDARE IN PENSIONE

La pensione è uno di quei grandi cambiamenti che viviamo durante la vita. Forse ci starai già pensando: che differenza ci sarà nella tua vita quotidiana, quali saranno i cambiamenti emotivi che presuppone, ecc.? Tre donne, recentemente andate in pensione, ci raccontano com’è stato per loro e come hanno affrontato la conclusione della propria vita lavorativa.
Susanna Esposito, 59 anni, professoressa in pensione

“Dopo aver passato quasi 30 anni lavorando in un ambiente scolastico, mi sono resa conto che la pensione non era come l’avevo immaginata. Invece di festeggiare la nuova libertà, ho cominciato a sentirmi depressa. Alle mie giornate mancava una struttura... Mancava un ordine, una routine, e questo mi faceva sentire debole e preoccupata, poiché non mi sentivo più felice, anzi, tutto il contrario. Mio marito mi ha suggerito di propormi come volontaria in una scuola vicina a casa, oltre che di iscrivermi ad una palestra; ed ha funzionato. Adesso comincio la giornata andando in palestra alle 7.30 del mattino e, a mezzogiorno, vado ad aiutare alla mensa di una scuola; entrambe le cose si stanno rivelando molto positive ed ho fatto anche nuove amicizie. Pian piano, mi sto adattando a questa nuova vita, e non mi sento colpevole per vivere ad un ritmo più lento; infatti, bisognerebbe abituarsi a smettere di correre tanto come corriamo di solito. Magari qualcuno mi avesse detto che questo era totalmente normale!”.
Flavia De Agostini, 62 anni, operatrice sociale in pensione

“Una carriera come operatrice sociale è esigente e spesso un po’ angosciosa. Quando sono andata in pensione, ormai due anni fa, avevo disperatamente bisogno di riposo... Riposo dai casi tristi, dal dramma, dalla malattia. Tuttavia, poi ho cominciato a rendermi conto che rappresentavano una parte importante della mia vita, visto che ho aiutato molte famiglie. Adesso mi sembrava di aver perso la capacità di marcare una differenza positiva. Così ho pensato di offrirmi come volontaria, ma sapevo che (di nuovo) sarei stata troppo coinvolta dalle persone; per questo, ho deciso di presentarmi al rifugio per gatti vicino a casa. Adesso vado ad aiutarli a socializzare ed offro loro compagnia tre mattine a settimana; i gatti sono incredibilmente ricettivi e mi fanno sentire utile! E poi, io e mio marito stiamo organizzando delle lunghe vacanze, addirittura di qualche mese. Prima, con tutto quello stress, ero così stanca che prenotavo tutto all’ultimo minuto e mi accontentavo di poter avere uno sdraio in piscina per una settimana... Ma adesso è diverso, perché ho tempo per scegliere qualcosa che mi motivi davvero: una destinazione, uno stile di viaggio, un itinerario per fare il giro del mondo. Inoltre, questo ci sta unendo molto come coppia; pian piano sto imparando che c’è ancora molto da fare e che questo è il momento giusto per compiere molti dei miei sogni”.

Magari t’interessa leggere questi consigli per un lungo viaggio.

Anna Pagano, 60 anni, direttrice sanitaria in pensione di uno studio dentistico

“Ero responsabile di uno studio dentistico e, quando sono andata in pensione, ho provato una vera e propria perdita d’identità. Nel mio lavoro ero qualcuno di una certa importanza, e non volevo che la gente mi vedesse come fossi un’altra anziana in pensione, lo ammetto. I soldi mi preoccupavano molto, perché sono una di quelle persone che hanno bisogno di sentire che hanno una sicurezza economica prima di poter fare dei progetti e godere del tempo che ti concede il fatto di essere in pensione. Siccome sono una fan dell’educazione over 50, avevo voglia di iscrivermi ad uno di quei corsi di pittura e giardinaggio. Per questo motivo, il mio consiglio per tutte voi è quello di cominciare a risparmiare per la pensione il prima possibile. Io l’ho fatto grazie al mio consulente ed ora, fra questo e la pensione, alla fine posso dedicarmi a fare ciò che più mi piace!”.

Che te ne pare delle loro storie? Lasciaci un commento con ciò che ne pensi! E se sei andata in pensione di recente, raccontaci: che consigli ci daresti?

Meteo, Primo Maggio tra piogge e maltempo: le temperature scenderanno anche di 10 gradi

Secondo il sito iLMeteo.it, sarà un 1 maggio molto piovoso anche in Toscana, Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo e Piemonte, in serata anche sulle restanti regioni del Nord. Da mercoledì 2 il tempo subirà un nuovo graduale peggioramento. Le conseguenze peggiori saranno in Sardegna, che si troverà sotto l'acqua per cinque giorni consecutivi; ma il maltempo colpirà quasi tutte le regioni, risparmiando soltanto i settori ionici, la Puglia e la Basilicata. Anche le temperature subiranno un crollo di quasi 10-11°C rispetto ai giorni scorsi, con valori termici diurni più autunnali che primaverili (Roma con 15°C, Torino 12°C, Milano e Firenze 17°C). Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it, avvisa che il clou del maltempo sarà tra giovedì e venerdì, quando i rovesci e i temporali colpiranno tre quarti d'Italia. Nel corso del weekend di 5-6 Maggio il ciclone allenterà la presa, ma con un tempo ancora diffusamente instabile su molte regioni italiane.

lunedì 23 aprile 2018

Roma, 49enne muore di aneurisma: ma per i medici era lombosciatalgia

Una donna di 49 anni, Daniela Sabbatini, è morta di aneurisma all'aorta addominale. Ma per i medici si trattava di un banale mal di schiena. "Poteva salvarsi", racconta la sorella Annamaria al Corriere della Sera. La donna accusava da giorni dolori ai reni e alla gamba sinistra. Al Policlinico Casilino di Roma le hanno diagnosticato una semplice lombosciatalgia ma le sue condizioni sono peggiorate. E' tornata così in pronto soccorso dove è morta.Daniela Sabbatini accusava da giorni dolori ai reni e alla gamba sinistra. Allʼospedale le hanno diagnosticato un semplice mal di schiena. Eʼ deceduta dopo essere tornata al pronto soccorsoDaniela aveva 49 anni, stava bene e poteva salvarsi. Invece è morta fra dolori lancinanti e sola", inizia così il tragico racconto della sorella Annamaria. "Il suo calvario è iniziato il 18 marzo - spiega -. Da giorni Daniela aveva lievi dolori a reni e gamba sinistra, ma siccome anni fa era stata operata di ernia non si era preoccupata troppo. Il medico di famiglia le aveva prescritto solo la tachipirina".

A quel punto la 49enne si reca al Policlinico Casilino ma viene rimandata presto a casa con la diagnosi di lombosciatalgia. Dopo 24 ore la situazione però precipita: "L'avevo vista la mattina, il dolore era sopportabile - racconta ancora la sorella Annamria -. Ma la sera mi ha telefonato mio padre: avevano chiamato un'ambulanza perché Daniela si contorceva e sudava tantissimo: l'abbiamo cambiata tre volte".

Daniela torna così al pronto soccorso del Casilino: "Verso mezzanotte l'ho vista, aspettava ancora la visita. Era su una sedita, con dolori terribili e l'ago della flebo era uscito dalla vena. Si è alzata per chiedere quanto mancava alla visita, ma è quasi svenuta. Mi hanno fatta uscire, sono rimasta con mio padre in sala d'attesa. Lei mi mandava messaggi per chiedermi aiuto, ma non potevo entrare".

"Verso le 5 un medico mi ha chiamato per chiedermi se Daniela aveva problemi psichiatrici - racconta ancora Annamaria -. Ovviamente ho risposto di no, ma quando l'ho vista mi sono spaventata. Era a letto, ancora cosciente ma tutta storta, un braccio blu e gonfio, una flebo infilata in un piede e continuava a lamentarsi per il dolore con un filo di voce, si contorceva, ma mi diceva grazie per essere lì e scusa, ripeteva, scusami. Mi guardava, ma gli occhi non erano più i suoi: lei li aveva azzurri, erano diventati di un grigio velato e la parte inferiore del corpo era livida, fredda".

I medici iniziano così a rendersi conto che la situazione è più grave del previsto e parlano di un'infezione che aveva bloccato i reni, con glicemia e pressione altissime. Ipotizzano che si tratti di meningite, poi convocano la famiglia per spiegare che Daniela deve essere ricoverata in rianimazione. "

La dottoressa che l'aveva visitata la prima sera mi ha detto di andare a salutarla, subito, prima che la portassero in reparto. Sono riuscita a dirle che dopo l'esame mi avrebbe trovata lì a aspettarla, lei ha annuito, non poteva più parlare. È stata l'ultima volta che l'ho vista viva".

Alle 13 i medici avvisano la famiglia che Daniela aveva "un aneurisma addominale, con un inizio di ischemia celebrale e addensamento di sangue nei polmoni. C'erano pochissime speranze. Le avevano trovato anche una neoplasia ai polmoni, ma dissero che era l'ultimo dei problemi". Alle 17 l'altro colloquio coi medici: "Ci hanno detto che c'era solo da aspettare la fine. Mia madre, scioccata, ha chiesto se doveva proprio morire, il primario le ha risposto tranquillo: 'Sì, ma tanto tocca a tutti'"..

Daniela muore così alle 18:35 del 20 marzo. I familiari chiedono l'autopsia, il referto sarà pronto il 5 maggio.

Bullismo a Lecce, la madre del 17enne umiliato: "Violenze anche davanti a un docente"

Gli episodi di bullismo subiti dallo studente 17enne di un istituto tecnico di Lecce, e immortalati in un video, "in un caso sarebbero avvenuti anche alla presenza di un docente in classe". Lo ha dichiarato il legale della madre del giovane, parlando di violenze che hanno provocato "lividi" e di "soprusi spesso durati per l'intera mattinata scolastica". L'avvocato ha inoltre annunciato che chiederà l'ascolto protetto per lo studente.Il giovane sarebbe stato vittima di atti di bullismo da circa un anno ma non ne aveva mai raccontato nulla alla madre. Quando la donna si era poi accorta dei segni sul suo corpo, lui aveva spiegato di essersi fatto male durante l'ora di educazione fisica. La svolta è arrivata con il video fatto recapitare da un compagno alla madre che ha quindi chiesto spiegazioni al ragazzo. Il figlio ha iniziato ad ammettere le violenze di cui era stato vittima. Avrebbe parlato - secondo il racconto della donna al legale - anche di minacce di ritorsione, qualora avesse riferito tutto.

Lo chef Cannavacciuolo diventa un fumetto: arriva Paperacciuolo

Dopo programmi televisivi come MasterChef e Cucine da Incubo, Antonino Cannavacciuolo arriva sulle pagine di Topolino nelle vesti dello chef Paperacciuolo. Nel prossimo numero del celebre fumetto, in edicola il 25 aprile, Cannavacciuolo è il protagonista della copertina, disegnata da Giorgio Cavazzano. Inoltre lo chef stellato è il personaggio principale della storia Agente Segreto Ciccio – Uno Chef da Sogno. Nel racconto grafico Paperacciuolo deve aiutare a incastrare, a suon di pacche sulle spalle, un pericoloso criminale che produce cibi contraffatti. E nell'intervista del Toporeporter svela anche una ricetta: la torta di mele e yogurt dedicata a Nonna Papera.

Andrea Camilleri: "Montalbano? Mi ha dato fama e denaro ma non lo amo"

Più di quindici milioni di copie vendute, traduzioni in 40 Paesi, lettori fedelissimi fin dall'anno del debutto, il 1994, e un personaggio inventato che ormai, nell'immaginario collettivo, esiste davvero in quella "sua" Vigata. Eppure, il commissario Montalbano ha conquistato tutti ma non il suo "creatore": "Non lo amo - dice Andrea Camilleri in un'intervista al Corriere della Sera - Non sono un ingrato, mi ha dato fama e denaro, ma se fosse meno ricattatore sarei più contento. Non è facile mantenere la vena creativa senza ripetersi". Lo scrittore di Porto Empedocle, a 92 anni, è alle prese con una nuova sfida: salire sul palco del Teatro Greco di Siracusa per portare in scena l'11 giugno il suo monologo "Conversazioni su Tiresia". E guardando al passato si lascia andare a qualche confessione sul personaggio cult che gli ha cambiato la vita."Mentre scrivevo il primo romanzo mi dissero: con la lingua che usi, chi vuoi che ti legga? Ora è tradotto in quasi quaranta paesi e la cosa è un po’ pesante. Non mi sono mai sentito un Simenon, un maratoneta che sforna romanzi a ripetizione con lo stesso personaggio. Sono al massimo un centometrista. E invece una ciliegia tira l’altra, da vent'anni". Un traguardo ma anche una sorta di obbligo che Camilleri dice di sentire. "Il mio editore mi ripete che, pubblicando un nuovo romanzo su questo personaggio, riparte la vendita degli altri miei libri".

E poi, racconta con la sua pungente ironia, anche la storia delle traduzioni è diventata pesante. Anzi, "un incubo. Ogni tanto qualche traduttore mi chiama per concordare il senso di una frase e devo poi andarmi a rileggere il romanzo in cui l’ho scritta. I giapponesi traducono addirittura dal tedesco, figuriamoci cosa ne posa venir fuori: meglio non indagare".

Salerno, riesce a evadere dal carcere: 20enne arrestato in stazione


Un detenuto ventenne, Gabriele Amico, salernitano, giudicabile per maltrattamenti in famiglia, è evaso dal carcere di salerno. Lo ha reso noto il segretario generale del Sappe, Donato Capece, spiegando che "dopo un concitato inseguimento, il giovane è stato bloccato dai colleghi della polizia penitenziaria presso la stazione ferroviaria della città e subito riaccompagnato presso l'Istituto Penitenziario".

Napoli, trova la casa in disordine e accoltella coinquilino: preso

Un cittadino cingalese è stato accoltellato da un suo connazionale di 55 anni per aver lasciato in disordine la casa che condividono nel centro di Napoli. L'aggressore è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio. Al suo rientro a casa, l'uomo aveva trovato il coinquilino e altri connazionali intenti a festeggiare il capodanno cingalese. Il ferito, trasportato all'ospedale, è stato dimesso con una prognosi di 25 giorni.

Caserta, truffa a Inps con centinaia di finte assunzioni: 7 arresti



La guardia di finanza ha arrestato sette persone per aver costituito un'associazione a delinquere che, attraverso la fittizia assunzione di centinaia di lavoratori, ha percepito illegalmente indennità da parte dell'Inps per svariati milioni di euro. In manette sono finiti due consulenti del lavoro di San Cipriano d'Aversa (Caserta) e cinque imprenditori del settore edile dell'Agro aversano.Gli illeciti tributari contestati si sono quindi rivelati strumentali alle successive truffe ai danni dell'Inps poiché, proprio in seguito alle false assunzioni, negli anni dal 2011 al 2014, sono state richieste prestazioni previdenziali per 4,2 milioni di euro circa in relazione ad oltre 600 posizioni lavorative, i cui relativi compensi erogati venivano poi trattenuti, in larga parte, dagli stessi consulenti.
Le indagini hanno consentito anche di acquisire ulteriori elementi: in particolare, è emerso che il legale rappresentante di una società si rivolgeva ai citati consulenti per regolarizzare un rapporto di lavoro a seguito di un grave incidente nel quale restava vittima un carpentiere assunto in nero. Il consulente, poi, si adoperava per far in modo che nelle banche dati dell'Inail potesse risultare, a seguito di una sua comunicazione online, una retrodatazione dell'instaurazione del rapporto di lavoro al giorno precedente a quello dell'incidente.

Gli arresti hanno riguardato anche i rappresentanti legali di un'altra società le cui condotte, emerse dalle indagini dei finanzieri dopo un'attività ispettiva dell'Agenzia delle Entrate, generavano un volume d'affari ritenuto inesistente, finalizzato a costituire altri 108 rapporti di lavoro ritenuti fittizi, in conseguenza dei quali sono state indebitamente percepite indennità assistenziali di disoccupazione per oltre 800mila euro.

Operazione anticamorra dei cc, 50 arresti per droga e riciclaggio

Vasta operazione anticamorra dei carabinieri che hanno dato esecuzione a provvedimenti cautelari emessi dal gip di Napoli, su richiesta della Dda, nei confronti di oltre 50 persone. Quest'ultime sono ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico internazionale e allo spaccio di stupefacenti, intestazione fittizia di beni, impiego di denaro di provenienza illecita e riciclaggio, reati aggravati da finalità mafiose.

lunedì 16 aprile 2018

SCIAPPATORE SERIALE ARRESTATO A NAPOLI

(ANSA) - NAPOLI, 13 APR - Agiva da solo e le sue vittime preferite erano soprattutto donne e ragazzini da 10 ai 16 anni. Si avvicinava, avvicinandosi alle spalle e strappava dalle mani dei derubati i telefoni cellulari per poi allontanarsi velocemente a bordo della sua autovettura.. Un 37enne residente a Melito di Napoli è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di essere l'autore di ben nove colpi, tutti consumati tra i comuni di Sant'Antimo e Casandrino da gennaio e febbraio dello scorso anno. In un caso una delle vittime - si tratta di una donna - su trascinata a terra riportando contusioni guaribili in venti giorni. I carabinieri della compagnia di Giugliano, coordinati dal capitano Antonio De Lise, hanno indagato per mesi, dopo le le denunce presentate dalle vittime, accertando quanto avvenuto. La merce veniva subito rivenduta. L'uomo è stato arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Napoli nord.

GIOVANI ALL'OPERA PER RIPULIRE IL VESUVIO

(ANSA) - ERCOLANO (NAPOLI), 15 APR - Volontari all'opera con rastrelli, scope e sacchetti hanno ripulito, questa mattina, le pinete nella zona dei Camaldoli nel Parco Nazionale del Vesuvio dai rifiuti abbandonati nel giorno di Pasquetta. Prima che cominciasse l'operazione denominata ''P.P.P. (Pulizia Post Pasquetta) Mission'', il sacerdote della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Ercolano (Napoli) Marco Ricci ha dato la benedizione ai gruppi di giovani volontari: ''Sono qui per dare il mio contributo di sacerdote e al di là del credo di ciascuno, vogliamo ribadire che è necessario proteggere dai vandali la nostra madre terra: è lei che dà frutto a tutti indistintamente credenti e non e va preservata con cura''. Dopo una prima pulizia nell'area deturpata da incivili il lunedì di Pasqua, oggi si è provveduto a eliminare gli ultimi residui tra i quali copertoni, bottiglie, pezzi di braci e persino tavoli in legno utilizzati per il pranzo nelle aree verdi.(ANSA).

rissa tra detenuti 4 feriti

ANSA) - NAPOLI, 15 APR - Cinque detenuti sono rimasti feriti, uno in maniera grave, in una rissa scoppiata tra detenuti albanesi e italiani nel carcere di Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino). Lo rende noto il sindacato Uspp. L'intervento tempestivo del personale di polizia penitenziaria ha evitato il peggio. "Chiediamo al Dipartimento dell'amministrazione Penitenziaria - dice Ciro Auricchio, segretario regionale dell'Uspp - di prendere provvedimenti urgenti di carattere sanzionatorio, sia disciplinare che penali, nei confronti dei responsabili dell'accaduto". "Un ringraziamento - conclude Auricchio - va ai colleghi intervenuti che hanno evitato conseguenze peggiori. Invitiamo il Dap ad assegnare urgentemente un Direttore nonché un Comandante in pianta stabile presso il penitenziario di Sant'Angelo dei Lombardi", conclude Auricchio.(ANSA).

RAPINA IN BANCA A PORTICI

(ANSA) - PORTICI (NAPOLI), 16 APR - Rapina alla banca Credem in piazza San Ciro a Portici (Napoli): una banda di tre o quattro persone, tutte travisate, si sarebbe introdotta negli uffici dopo aver ricavato il passaggio dalla rete fognaria, e lì ha prima disarmato la guardia giurata e poi sotto minaccia di pistola ha costretto il personale a consegnare il bottino che secondo una prima stima ammonterebbe a circa 100mila euro. I malviventi sono fuggiti via. Sul posto sono giunti agenti del locale commissariato della Polizia di Stato.

SPARATORIA NEL RIONE VILLA

(ANSA) - NAPOLI, 13 APR - Una sparatoria, nel rione Villa, quartiere di San Giovanni a Napoli. E poi due persone ferite con colpi d'arma da fuoco. E' accaduto nel pomeriggio ed è in fase di verifica gli eventuali legami con gli episodi. All'ospedale Loreto Mare, ferito ad un braccio, è arrivato un pluripregiudicato che potrebbe avere legami di parentela con un capo clan proprio del quartiere San Giovanni, proprio lì dove oggi pomeriggio sono stati segnalati alla Polizia di Stato dei conflitti a fuoco. C'è poi un altro ferito, questa volta nel centro della città, un 30enne colpito in maniera lieve in via Porta San Gennaro. L'uomo è stato soccorso e ricoverato all'ospedale Pellegrini: non è in pericolo di vita. Sull'episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Napoli Centro.

19enne muore dopo impatto contro un albero

AVELLINO, 15 APR - Incidente mortale sulla Statale 167, in provincia di Avellino. Per cause ancora da accertare, un 19enne di Sturno (Avellino) ha perso la vita alla guida della sua Citroen C3 che è finita contro un albero. L'incidente si è verificato alle 4 di stamattina. La vittima ha perso probabilmente il controllo dell'auto mentre stava rincasando. Il giovane, come hanno accertato carabinieri e Vigili del Fuoco giunti sul posto, è morto sul colpo.(ANSA).

Molestie su una dodicenne

CASERTA, 16 APR - Ha molestato una 12enne per poi seguirne gli spostamenti e riprenderla con una microcamera nascosta in un portachiavi mentre si provava gli abiti in un camerino, fin quando la ragazzina, impaurita, ha informato i genitori presenti che hanno subito chiamato i carabinieri, i quali poco dopo hanno bloccato il presunto pedofilo. L'episodio è avvenuto in un noto centro commerciale di Marcianise (Caserta) In manette per il reato di violenza sessuale commessa in danno di minore di 14 anni è finito un 44enne del Casertano. Nella sua auto e nell'abitazione i militari hanno rinvenuto un personal computer e diverse memory card con all'interno video di decine di ragazze, molte minorenni, che sarebbero state filmate nei camerini di vari centri commerciali delle province di Napoli e Caserta. Secondo i Carabinieri, fino ad ora non era mai stato sorpreso dalle sue eventuali vittime, o comunque nessuna lo aveva denunciato.

agente ferisce due rapinatori sventando una rapina e viene indagato

ANSA) - NAPOLI, 16 APR - E' indagato, come atto dovuto, per lesioni, il poliziotto che sabato sera è intervenuto per sventare una rapina in un supermercato a Napoli sparando e ferendo i due giovanissimi banditi armati. L'agente era fuori servizio. Stava facendo la spesa nel supermercato nella zona della Loggetta, tra i quartieri di Fuorigrotta e Soccavo, quando ha notato i due giovani che stavano per portare via il registratore di cassa. Il poliziotto si è qualificato e, di fronte alla situazione di pericolo, ha estratto la pistola ferendo i due: un diciottenne è stato portato all'ospedale San Paolo, ferito al torace ed operato. Il diciassettenne invece è stato colpito ad una gamba ed è all'ospedale Cardarelli. Entrambi sono piantonati: l'ipotesi è quella di rapina pluriaggravata. Nel supermercato gli agenti hanno recuperato una Beretta con colpo in canna e una quindicina di cartucce. Il poliziotto è stato ascoltato dal pm alla presenza del legale di fiducia.

domenica 8 aprile 2018

Festeggiamo la magica vittoria del napoli in casa

Vittoria con brivido per il Napoli, chiamato a rispondere al 4-2 di ieri della Juventus sul Benevento, che aveva portato i bianconeri a sette punti di vantaggio sul Benevento. Contro il Chievo gli uomini di Maurizio Sarri non sembrano in giornata, affaticati dal punto di vista fisico e senza grandi idee. Nel primo tempo gli azzurri non riescono mai a creare pericoli per la porta di Sorrentino, ben difesa dalla squadra di Maran.

Nella ripresa il Napoli spinge sull'acceleratore e riesce a ottenere un rigore per un leggero contatto tra Depaoli e Mertens in area, che Manganiello concede e conferma dopo essersi consultato col Var. Dal dischetto si presenta proprio il belga, che si fa respingere il tiro da Sorrentino. Con tutto il Napoli in attacco, a sorpresa a trovare il vantaggio è il Chievo: passaggio sbagliato di Koulibaly che viene intercettato dall'ex Giaccherini, ripartenza e assist per Stepinski che dal limite dell'area batte Reina.

Insigne e compagni si buttano ancora di più in avanti, anche grazie al lavoro del neoentrato Milik, ma un Sorrentino in giornata di grazia e la traversa - su Tonelli - sembrano condannarli alla sconfitta. All'89esimo, invece, arriva il pareggio proprio del centravanti polacco, dopo un bel lancio di Insigne, e al 93esimo, sugli sviluppi di un calcio d'angolo è Diawara a regalare la gioia e i tre punti alla squadra di Sarri, che resta così a quattro punti di ritardo dalla Juventus e lascia aperta la corsa allo scudetto, in attesa dello scontro diretto del 22 aprile all'Allianz Stadium.

venerdì 6 aprile 2018

un po di cultura sulla nostra amata dieta mediterranea




La dieta mediterranea si adatta ai tempi
In genere si parla di dieta mediterranea, ma sarebbe meglio utilizzare il termine al plurale perché in realtà esistono diverse versioni di questo regime alimentare che ha saputo adattarsi bene a tutte le esigenze.

La prima elaborazione del concetto di “dieta mediterranea” risale a quasi un secolo fa, quando il medico nutrizionista italiano Lorenzo Piroddi intuì la presenza di un legame tra quella che sarebbe poi diventata l’alimentazione mediterranea e la salute. Da quel lontano 1939 ne è stata fatta di strada e, anche grazie agli studi del medico americano Ancel Keys, la popolarità della dieta mediterranea è cresciuta enormemente tra gli esperti che si occupano di salute, tanto che nel 2010 l’Unesco ha dichiarato questo approccio al cibo “patrimonio immateriale dell’umanità”.
I principi di base sono sempre gli stessi: tanta frutta e verdura, cereali integrali, olio di oliva, noci e pesce, mentre sono più moderati i consumi di grassi animali e carne, soprattutto quella rossa. Gli stessi principi sono rappresentati graficamente anche nei modelli (“piramidi” e “piatti”) della sana alimentazione proposti a partire dal 1992 negli Stati Uniti per spiegare in modo semplice cosa portare in tavola.
Oggi però non esiste una sola dieta mediterranea. Il modello originale ha saputo infatti mantenersi sempre attuale, modificandosi nel tempo in base alle più recenti scoperte scientifiche e anche ai cambiamenti della società, generando diverse versioni per diversi contesti.

Dieta mediterranea a ogni età
Dopo lo “Studio dei sette paesi” di Ancel Keys, condotto a partire dagli anni ‘50 del secolo scorso, si sono moltiplicate le ricerche sulla dieta mediterranea che hanno portato a conoscere nel dettaglio l’effetto dell’assunzione di determinati alimenti sulla salute. Se la piramide alimentare è il modello con cui descrivere la dieta mediterranea, oggi non ne esiste una sola versione e, in alcuni casi, le differenze sono legate all’età di chi deve utilizzarla.
Esiste infatti una “piramide alimentare per la popolazione anziana”, presentata per la prima volta nel 2008 dai ricercatori della Tufts University, negli Stati Uniti. I cibi sono sempre rappresentati seguendo i principi della dieta mediterranea, ma con qualche piccolo “aggiustamento” che rende il regime alimentare più adatto per chi è in là con gli anni.
Dal momento che per un anziano non è sempre semplice uscire a fare la spesa e procurarsi cibi freschi, questa versione della dieta include per esempio anche alimenti in scatola o surgelati ed enfatizza l’importanza dell’acqua e della corretta idratazione, tanto difficile da raggiungere per un anziano che non sente più come un tempo lo stimolo della sete. Infine, ma non certo meno importante, in una dieta mediterranea per l’anziano sono previsti talvolta anche supplementi di vitamina B12, vitamina D e calcio.
Alla stregua di quanto avvenuto per la popolazione anziana, sono stati elaborati anche modelli di dieta mediterranea per altre fasi della vita (età pediatrica, gravidanza e allattamento) e per situazioni particolari (presenza di diabete o altre patologie), molte delle quali sono illustrate anche nel volume Eating Planet edito da BCFN.

La dieta mediterranea segue la società
La società è sempre più multietnica e, per poter rimanere al passo con i tempi, anche la dieta mediterranea si è adattata introducendo alimenti che non potevano essere presenti nella versione originale di questo regime semplicemente perché non conosciuti ai popoli che si affacciavano sul Mediterraneo. Un esempio di questa variante multiculturale della dieta mediterranea è la piramide alimentare transculturale proposta dalla Società Italiana di Pediatria, nata per favorire la conoscenza e l’adozione della dieta mediterranea tra i più piccoli inserendo sapori e cibi nuovi per gli italiani. E così tra i cereali o pseudo-cereali, oltre ai classici grano e farro compaiono anche miglio, sorgo amaranto e quinoa. E tra i cibi da consumare solo occasionalmente ci sono, oltre a biscotti e patatine fritte, anche il dulce de leche, il platano fritto e i nachos. Non mancano infine “nuovi” tipi di frutta e verdura: litchis, mango, ma anche alghe e foglie di cassava.

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