SY1

SY2

lunedì 14 maggio 2018

Gerusalemme, alta tensione per l'apertura dell'ambasciata Usa

Israele si appresta a festeggiare l'apertura dell'ambasciata Usa a Gerusalemme mentre è massima l'allerta sul fronte di Gaza e in Cisgiordania. Tra misure di sicurezza imponenti, oggi la decisione di Donald Trump dello scorso dicembre diventerà realtà, nonostante la forte opposizione del mondo arabo, dei palestinesi, dell'Onu e di gran parte della comunità internazionale, Unione Europea compresa, tutti preoccupati che questo passaggio segni la fine della soluzione a due stati. Quattro paesi europei all'inaugurazione Ma è proprio sul fronte europeo che si registrano le prime crepe: quattro nazioni delle 28 dell'Ue - Austria, Ungheria, Romania e Repubblica Ceca - hanno risposto all'invito del ministero degli Esteri israeliano e invieranno loro rappresentanti all'inaugurazione nel quartiere di Arnona, nella parte ovest della città. Una scelta che sarà seguita, almeno per due di loro (Repubblica Ceca e Romania), dalla decisione di spostare, anche se con tempi e modalità diverse, la propria ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme. Nella serata di ieri il premier Benyamin Netanyahu ha ricevuto la delegazione Usa inviata dal capo della Casa Bianca per la cerimonia, tornando a definire "storica e coraggiosa" la mossa di Trump. Mentre l'Olp ha lanciato un nuovo appello agli americani "a revocare la loro disastrosa e irresponsabile decisione di muovere l'ambasciata nella Gerusalemme occupata". In città intanto - dove ieri si è festeggiato il 'Jerusalem Day' a ricordo della riunificazione sotto il controllo israeliano a seguito della guerra del 1967 - si respira l'aria delle grandi occasioni. 800 inviti, 86 per i diplomatici Gli inviti partiti dal ministero degli Esteri sono stati circa 800: 86 per i diplomatici, di cui 33 hanno accettato. Non ci saranno - secondo i media - né la Russia né l'Egitto. Gerusalemme in queste ore è tappezzata di bandiere israeliane e americane, e di cartelloni inneggianti a Trump. In un mese - hanno fatto sapere dall'ufficio stampa del governo che ha approntato un mega tendone dove poter seguire la cerimonia - sono state tra 300 e 400 le richieste di accredito di giornalisti da tutto il mondo per entrare nel paese. Numeri - hanno aggiunto - che si sono visti soltanto in occasione dell'ultima guerra con Gaza, quella del 2014. E non sono pochi neanche quelli che sono entrati nella Striscia per vedere quello che succede alla manifestazione indetta da Hamas davanti ai reticolati. L'esercito ha rafforzato la sua presenza lungo tutto il confine con due ulteriori battaglioni, e ne ha inviato un altro in Cisgiordania. Capeggiata da Ivanka Trump e dal marito Jared Kushner, responsabile del dossier israelo-palestinese per conto del presidente Usa, la missione americana è composta anche dal segretario al Tesoro Usa Steve Mnuchin, dal vicesegretario di Stato John Sullivan e da 12 membri del Congresso. A Gaza scoppia la rabbia: già 12 i feriti Ci sono almeno 12 palestinesi feriti negli scontri scoppiati oggi alla barriera di confine tra la Striscia lo stato ebraico. Sono migliaia i palestinesi che si sono già riuniti alla barriera di confine, dove sono stati dislocati cecchini israeliani. I palestinesi contestano la decisione presa dal presidente americano Donald Trump di trasferire l'ambasciata di Washington da Tel Aviv a Gerusalemme.

Nessun commento:

Posta un commento

Popular Posts