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martedì 5 giugno 2018

Bracciante maliano ucciso: c'è un indagato, notificato avviso a un agricoltore

C'è un indagato per l'omicidio di Soumayla Sacko, il 29enne del Mali ucciso a colpi di fucile sabato sera a San Calogero. Nel corso del pomeriggio, i Carabinieri di Tropea hanno notificato a un uomo, un italiano del posto, un "avviso della persona indagata" e contestuale "notifica di accertamenti tecnici non ripetibili" in relazione all'omicidio, emesso dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia che coordina le indagini. Si tratta di un agricoltore di 43 anni, incensurato e residente nel Vibonese. Dopo essere stato convocato dalle autorità, si è recato in caserma per la notifica. Non ha fornito alibi o spiegazioni. L'arma, presumibilmente un fucile, non è stata trovata. Secondo gli investigatori sarebbe escluso il movente razzista. L'esame stub per verificare se ha sparato L'uomo indagato sarà sottoposto a un esame stub per accertare la presenza di polvere da sparo sulle mani e sui vestiti. Un accertamento che può determinare il prosieguo delle indagini: se il test infatti risultasse positivo scatterebbe l'arresto nei confronti dell'indagato. Sulla sua identità c'è il massimo riserbo della Procura e dei Carabinieri. Il discorso in Senato del premier Oggi tutto il Senato ha applaudito in piedi il maliano Soumaila Sacko, sindacalista dei braccianti, ucciso sabato sera nel vibonese. I senatori di tutti gli schieramenti si sono alzati ad applaudire dopo che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva rivolto "un commosso pensiero" al bracciante ucciso. 

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